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Good Citizen Iyah May
Good Citizen
“The further a society drifts from truth the more it will “hate those who speak it.”
– George Orwell
Source: https://youtu.be/wRgDybQ8WWg
Donna serpente Pietro Focarete
Donna serpente
Pietro Focarete
Source: https://youtu.be/BFChcq7V9fE
Lyrics
Donna serpente
Profumo di allori
veleno che scorre nelle vene
tra gesti eleganti che però
nascondono progetti per colpire
Donna serpente, attacca quando può
Donna serpente, non sai dir di no
Tra le tue voglie lei camminerà
e stretta a te poi si attorciglierà
Così dolcemente
lei si avvicina alla sua preda
e quando saziata si sarà
cambierà pelle e il gioco ricomincia
Donna serpente, bella come un fiore
Donna serpente, rabbia e dolore
Quando colpisce lei non ha pietà
e la tua anima spezzerà
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E vive nei posti
ove dall’alto riesce a controllare
due occhi lucenti come il sole
che nel fissarli rischi di bruciare
Donna serpente, vive dentro te
Donna serpente, acqua e polvere
Da prati a pietre ti ritroverai
e poi all’alba le scomparirà
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E vive nei posti
ove dall’alto riesce a controllare
due occhi lucenti come il sole
che nel fissarli rischi di bruciare
Donna serpente, vive dentro te
Donna serpente, acqua e polvere
Da prati a pietre ti ritroverai
e poi all’alba le scomparirà
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
E mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordi!
mordimi, mordimi, mordimi… ancora!
Weekend Alterni S.p.A. Giammarco Andreoli
Weekend Alterni S.p.A.
Lyrics
Weekend Alterni S.p.A.
Nel 2006 ci han venduto la magia:
affido condiviso, uguale compagnia,
due firme, due cuori, stessa responsabilità,
poi entri in tribunale e cambia la realtà.
Articolo perfetto, sembra pure poesia,
ma resta in bella copia, chiusa in cancelleria,
perché c’è un dettaglio piccolo ma pesante:
collocamento prevalente e tu sei il visitante.
Decisioni insieme, certo sulla carta
poi decide uno solo e l’altro si adatta,
scuola, salute, sogni da educare,
tu puoi solo firmare e poi pagare.
Affido condiviso, ma condivido poco,
Io faccio il padre, nei ritagli di gioco!
Week-end alterni, ferie a rotazione,
la vita dei figli in televisione,
pago l’abbonamento alla loro età,
padre ufficiale ma indisponibilità.
La casa assegnata ovvio per stabilità,
tu stabilmente fuori, nuova identità.
Lei resta col nido, tu col parabrezza,
benvenuto nel club della sopravvivenza.
E se non lavorava prima del finale
nessun problema assegno personale,
tu fai conti lei fa pianificazione,
tu perdi il sonno lei in ristrutturazione.
lo chiamano “maternal preference”, suona raffinato,
tradotto e semplice: sei già tagliato.
Non importa davvero cosa serve al minore,
l’importante è il copione – già scritto altrove
Affido condiviso, ma condivido poco,
Io faccio il padre, nei ritagli di gioco!
Compleanni saltati, natali contesi,
ricordi compressi, giorni concessi,
pago l’abbonamento alla loro età,
padre ufficiale ma indisponibilità.
Poi parte la saga capitolo penale,
570 bis: sei già un criminale.
Se non paghi cifre fuori dal reale,
diventi un caso quasi esemplare.
572, clima familiare teso,
609, il finale già preso…
Accuse pesanti, tempi lunghissimi,
intanto i tuoi figli, sempre più lontanissimi!
Tutela cautelare, distanza obbligata,
la vita dei tuoi figli va avanti senza chiamata.
Comunioni, vacanze, prime illusioni…
Tu spettatore senza inviti né opzioni.
E quando si scopre che era tutto inventato
Il tempo ha già vinto, il legame strappato…
Case famiglia, rifugi protetti,
fondi pubblici, avvocati perfetti,
gratuito patrocino, accesso facilitato,
tu invece paghi anche l’avvocato.
Servizi sociali, relazioni impeccabili,
sempre molto attente e prevedibili,
un sistema elegante, ben oliato,
dove il padre è previsto, ma mai considerato.
E mentre si parla di vecchio patriarcato,
qualcuno ha costruito un nuovo risultato,
lei con un partner che prende il tuo posto,
tu resti un ricordo a costo imposto.
Affido condiviso, ma condivido poco,
Io faccio il padre, nei ritagli di gioco!
Compleanni saltati, natali contesi,
ricordi compressi, giorni concessi,
pago l’abbonamento alla loro età,
padre ufficiale ma indisponibilità.
Poi parte la saga capitolo penale,
570 bis: sei già un criminale.
Se non paghi cifre fuori dal reale,
diventi un caso quasi esemplare.
572, clima familiare teso,
609, il finale già preso…
Accuse pesanti, tempi lunghissimi,
intanto i tuoi figli, sempre più lontanissimi!
Tutela cautelare, distanza obbligata,
la vita dei tuoi figli va avanti senza chiamata.
Comunioni, vacanze, prime illusioni…
Tu spettatore senza inviti né opzioni.
E quando si scopre che era tutto inventato
Il tempo ha già vinto, il legame strappato…
Case famiglia, rifugi protetti,
fondi pubblici, avvocati perfetti,
gratuito patrocino, accesso facilitato,
tu invece paghi anche l’avvocato.
Servizi sociali, relazioni impeccabili,
sempre molto attente e prevedibili,
un sistema elegante, ben oliato,
dove il padre è previsto, ma mai considerato.
E mentre si parla di vecchio patriarcato,
qualcuno ha costruito un nuovo risultato,
lei con un partner che prende il tuo posto,
tu resti un ricordo a costo imposto.
Affido condiviso, ma condivido poco,
Io faccio il padre, nei ritagli di gioco!
Foto sul telefono, voce registrata,
presenza ridotta, vita filtrata,
pago l’abbonamento alla loro età,
padre ufficiale ma indisponibile.
C’è chi mangia la mensa, chi dorme in un’auto,
chi perde sé stesso senza fare reato
e qualcuno si spegne nel silenzio totale
fuori da ogni statistica, ma dentro il finale.
E se un giorno ti cerca, ormai grandi abbastanza,
troveranno un padre e anni di distanza!
Another Brick in the Wall, Pt. 2 Pink Floyd
Another Brick in the Wall - Part 2
Pink Floyd
Source: https://youtu.be/34ZmKbe5oG4
Lyrics
Another Brick in the Wall - Part 2
Pink Floyd
[Verse 1: Roger Waters & David Gilmour]
We don’t need no education
We don’t need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teacher, leave them kids alone
[Pre-Chorus: Roger Waters & David Gilmour]
Hey, teacher, leave them kids alone
[Chorus: Roger Waters & David Gilmour]
All in all, it’s just another brick in the wall
All in all, you’re just another brick in the wall
[Verse 2: Islington Green School Students]
We don’t need no education
We don’t need no thought control
No dark sarcasm in the classroom
Teachers, leave them kids alone
[Pre-Chorus: Islington Green School Students]
Hey, teacher, leave us kids alone!
[Chorus: Islington Green School Students]
All in all, you’re just another brick in the wall
All in all, you’re just another brick in the wall
Occhio Non Vede Cuore Non Duole Jovanotti - Lorenzo Cherubini
Occhio Non Vede Cuore Non Duole
Lorenzo – Jovanotti
Source: https://youtu.be/YeUYU4JNWFA
Lyrics
Occhio Non Vede Cuore Non Duole
Lorenzo – Jovanotti
Il nemico si nasconde
si mimetizza tra le pieghe della coscienza
la sua violenza è subdola, il suo passo di gatto
difficile davvero coglierlo sul fatto.
Il nemico è tra noi, è dentro di noi.
Per farlo fuori occorre rinunciare ad una parte di noi stessi.
Se un tempo era più facile lottare contro ciò che non andava
perché il nemico una faccia ce l’aveva,
una voce, una bandiera.
Sapevi dove andare a prenderlo in giro la sera.
Aveva nomi e facce, ma non è più così
adesso non si vede ma lui è ancora lì, più forte che mai,
e sotto sotto spinge col suo dai e dai,
e ha stipulato un patto con le coscienze addormentate,
nella pubblicità di una realtà falsificata…
A migliaia di chilometri di distanza da questa stanza
uomini e bambini schiavizzati, sottopagati,
diritti negati, derubati dell’infanzia, in qualche capannone dell’estremo oriente…
Lavorano e producono le griffes dell’occidente,
e qui non si sa niente perché sta bene a tanti,
tacere verità che sono atroci e allucinanti.
Pilastri di un’economia vincente dal volto appariscente
che crea la sua ricchezza con la sofferenza di un sacco di gente
E quanti dovranno soffrire quante mucche impazzire,
quanta aria velenosa bisognerà respirare,
quanti cibi avvelenati bisognerà divorare,
quante malattie ancora per interesse non si potranno curare,
prima che qualcuno pensi che così non va bene.
Ma il nemico si è infiltrato dentro al sangue che ci scorre nelle vene,
nei sorrisi compiacenti di politiche fatte di parole,
all’insegna di “occhio non vede cuore non duole”
Il nemico ha il volto sorridente cravatta e doppio petto
Intorno a grandi tavoli fa incetta di rispetto e di sorrisi
Strette di mano accordi tra potenti che non guardano lontano
E approvano la produzione di mine anti-uomo,
di tutti gli armamenti necessari perché questo sistema si mantenga bello saldo sui binari di sangue dove viaggia,
così che anche il coraggio più coraggio si scoraggia…
Di fronte a questo gioco dove tutti hanno ragione,
e i peggiori criminali sono tenuti in alta considerazione,
e viaggiano in corsia preferenziale,
rimbalzano sull’ammortizzatore sociale e non si fanno mai male…
E cambiano i governi ed il nemico gli sorride in silenzio,
protetto dalla logica del tacito consenso di chi gode
di questa situazione che fa comodo a tanti.
Tenere alto il livello di paura e le coscienze ignoranti
Paura della povertà, paura dell’ignoto,
paura di trovarsi di fronte al grande vuoto di sé stessi,
con la coscienza critica in stato di assoluta catalessi.
Sconfiggere il nemico è guardarsi dentro,
cercare il proprio centro e dargli vita,
come a un fuoco quasi spento.
Renderlo vivo, e dargli movimento…
Il nemico si nasconde spesso in quello che crediamo,
nei moralismi ipocriti e nelle trasgressioni controllate e organizzate,
nelle droghe illegali e sottobanco ben distribuite.
Il nemico crea falsi nemici per farsi scudo e apparir perbene,
modellerà il suo aspetto e prenderà la forma di ciò che lo contiene,
spacciandosi per libertà ti legherà con le sue catene…
Conservare il controllo di ciò che vediamo.
Conservare il controllo di ciò che sentiamo.
Verificare se sotto l’aspetto invitante di un’esca non sia nascosto un amo.
Sconfiggere il nemico è guardarsi dentro,
cercare il proprio centro e dargli vita come a un fuoco quasi spento,
renderlo vivo e dargli movimento, e dargli movimento…
E dargli movimento, e dargli movimento…
FIGLI LIBERI ORA! Popolo della Madre Terra -PMT-
Figli liberi ora!
Source: https://youtu.be/kW6DKYCYndk
Lyrics
Figli liberi ora!
Popolo della Madre Terra -PMT-
Ho un silenzio pesante nel cuore,
una domanda che non ha risposta ancora.“Di chi sono i figli se sono amati?”
Non è uno scherzo una domanda ad alcuni togati,
convinti di aver fatto giustizia,
ma a me sembra solamente una perversa milizia.Non credono nella forza dell’amore,
credono sia interesse del minore
essere strappato dalle braccia della madre
da genti mandati squadre senza pietà.
Nessuno ricorda d’esser stato bambino.
Chi ti porta via da mamma è come un assassino.
Un atto di violenza che lascia ferite profonde,
infanzia, innocenti, punite senza ragione.
L’interesse di un bambino
grande o piccolino è stare insieme ai genitori, a chi lo ama.
Strapparlo dalle amate mani, spaccagli il cuore
a tutti quei bambini che non sanno come fare
a ritornare a casa, per ricominciare
fuggire da quel carcere da quella prigione.
Un assenza ovviamente insostituibile
che lascia un dolore senza senso terribile.
Chi non capisce non dovrebbe ricoprire
cariche decisionali che fanno morire di crepacuore.
Non solo i figli, anche le famiglie vengono puniti
per essersi fidati. Poveri o malandati,
invece di essere aiutati da uno stato
che induce alla povertà,
li lascia soli nella società.
Dà €100 al giorno per ogni bambino,
un letto di incubi sotto il cuscino.
L’immagine di notte mentre cercano la mamma si risvegliano e rivivono la stessa condanna…
L’interesse di un bambino
grande o piccolino è stare insieme ai genitori, a chi lo ama.
Strapparlo dalle amate mani, spaccagli il cuore
a tutti quei bambini che non sanno come farea ritornare a casa, per ricominciare
fuggire da quel carcere da quella prigione.
Inflitta da chi ha grande interesse,
affinché quelle catene restino messe,
da chi sa di sfruttare dei bambini
così sporcando per sempre il loro destini.
L’interesse di un bambino
grande o piccolino è stare insieme ai genitori, a chi lo ama.
Strapparlo dalle amate mani, spaccagli il cuore
a tutti quei bambini che non sanno come fare
Faremo di tutto per farti tornare dai tuoi rapitori
la faremo pagare
perché nessun bambino si può toccare!
Se ci provocate, siamo disposti a lottare ogni cuore di mamma e papà.
Se non si spezza combatterà.
E io sono con tutti loro.
Tutte le voci in un solo coro
Restituite i bambini ai loro cari!
Questa è la nostra voce,
questa è la nostra verità.
Chiedo a chi ha una visione di non fare il rapitore.
Rifiuta ogni ordine d’orrore,
scegli la ragione, l’amore.
Giulia: “Io voglio andare a casa Giudice. Voglio andare a casa. Buona domenica, giudice.”
DATE AL DIAVOLO UN BIMBO PER CENA Analisi della canzone di Lorenzo Jovanotti di Giorgio Di Salvo
DATE AL DIAVOLO UN BIMBO PER CENA
Analisi della canzone di Lorenzo Jovanotti di Giorgio Di Salvo
Source: https://youtu.be/ex1TfgaR4pA
Date al Diavolo un bimbo per cena Jovanotti - Lorenzo Cherubini
Date al Diavolo un bimbo per cena
Lorenzo – Jovanotti
Source: https://youtu.be/sz_kD3b0-Sc
Lyrics
Date al Diavolo un bimbo per cena
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
1 per il sesso
2 per la cicogna
3 per il ruscello
4 per la fogna
Io sono l’MC
il cerimoniere
sono la metresse
sono il pasticcere.
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
Sono a metà strada
nella selva oscura
1 per la tecnica
2 per la natura
Cerco il mio virgilio
morto di overdose
cerco la beatrice
ma oggi ha le sue cose
Chica chica bum, ho una cicatrice
sembra un tatuaggio, sai che cosa dice?
Fin qui tutto bene
quindi procediamo
1 per il pesce
2 per l’amo
Sono il pescatore
a mia volta pescato
sono il peccatore
e sono il peccato
Chi inventò il dubbio
che gli spaccò il culo
si sta così bene
quando si è al sicuro
Faccia sotto al sole
verità in tasca
Come un pesce d’allevamento dentro una vasca
“Crescere è un problema”
disse il bonsai
Il baobab rispose
“accontentati di quello che hai”
“Chissà perché” – rispose il piccoletto
“son sempre i grandi a fare il pistolotto”
1 per il baobab
2 per il bonsai
3 per chi sempre
4 per chi mai
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
Chica chica bum
altra cicatrice
Sembra un tatuaggio
sai che cosa dice?
Fin qui tutto bene
quindi andiamo avanti
1 per chi pochi
2 per chi tanti
Date al diavolo un bimbo per cena, uno, due, tre ragazzini
Date al diavolo un bimbo per cena, dieci, cento, mille bambini
Luce stroboscopica, lampada di wood
Verbi irregolari understand, understood
Danze figurate, marce militari
Uno per la polvere, due per gli altari
Io sono una piazza
io sono una strada
Io sono il cavallo
io sono la biada
Io sono nessuno
tranne per qualcuno
E tra un pasto e l’altro
per protesta digiuno
Onda dopo onda
cambio il mio contorno
Io sono la pizza
io sono il forno
Troppa pastasciutta mi può strangolare
Troppa informazione mi fa sragionare
Troppa libertà mi ha fatto inceppare
Troppa verità mi ha fatto impazzire
Io sono clark kent
sono superman
Ho i superpoteri quanto parte la jam!
Il mondo è la mia casa
il cielo è il mio tetto
Ho perso le chiavi
sto qui fuori e aspetto
Guardo dentro al buco pezzi di nirvana
Fuggo da un eterno fine-settimana
1 per lo yoga
2 per la scintilla
3 per l’antibiotico
4 per la villa
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che…
Credo in un solo Dio
Padre onnipotente
creatore di chi crede
e di chi non è credente
1 per l’oriente
2 per l’occidente
3 per il messaggio
4 per il mittente
Niente più carezze disse il bagnasciuga
Grattami la schiena disse la tartaruga
Ho il mio cucchiaino io per travasare il mare
Fin qui tutto bene posso continuare
Ho una cicatrice
sembra un tatuaggio
Sai che cosa dice?
“Avanti coraggio!”
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
Giova a me, giova a te, giova a tutti quelli che… ci vogliono stare dentro, alla periferia di nessun centro.
Date al diavolo un bimbo per cena, uno, due, tre ragazzini
Date al diavolo un bimbo per cena, dieci, cento, mille bambini
Voglio sentire tutti voi abitanti di Marte dire: “Oooh yeah!”
– “Oooh yeah!”
E adesso voi abitanti di Venere dite: “Oooh yeah!”
– “Oooh yeah!”
Datemi un catalogo di tutto ciò che esiste
Le cose viste e quelle non viste
Il ritmo è politico
convoglia i movimenti
Pensieri di sostegno
sennò digrigno i denti
Io sono Pinocchio
mi si allunga il naso
Sono come un’anatra
nuoto dentro al caso
E prego non perché Dio esiste
ma perché Dio esista
Se non vedi l’ora
vai dall’oculista
Il mondo sta cambiando
in questo non è mai cambiato
Guardami un secondo
sono già invecchiato
Plastica facciale
assicurazione
1 per il cuore
2 per la ragione
Sole e luna, bionda e bruna
Fila di cammelli davanti alla cruna
Tutti in paradiso chi bene, chi male
Solo certi ricchi in paradiso fiscale
IL PIÙ OSCURO AFFARE Storie Selvatiche
Il più oscuro affare
Storie Selvatiche
Source: https://youtu.be/i-AaSevNbSk
Lyrics
Il più oscuro affare
Storie Selvatiche
Vi è una mano nera di cui non si parla
Il più grande dei crimini di Stato
Ogni media sceglie puntualmente di ignorarla
La vergogna più grande di ogni magistrato
Nonostante esistano norme ben scritte
e la prova che il potere se ne infischia
che le istituzioni sono ormai fritte
per via di ogni uomo che nulla rischia
Sebbene a volte possa accadere
che alcuni genitori snaturati
rendano le vite dei bimbi nere
e richiedano l’intervento dei magistrati
Di questo potere si abusa ad oltranza
quale efficace strumento di oppressione
lo Stato ingerisce con vile arroganza
nella vita e le case delle persone
Ogni anno sono 35’000 i bambini scippati ai genitori
Fatico ad immaginarli in fila il sistema di giudici e rapitori
Ogni potere è corrotto e colluso, opera senza anima né dignità
È pupazzo sgherro pronto all’uso da parte della superiore autorità
Satana assiste così compiaciuto all’opera delle sue gerarchie
Ride sguaiatamente il gran cornuto del mondo che modella le sue fantasie
Egli è il più abile ricattatore ed ogni marciume delle anime nere
li userà contro piegandone il valore
reclamandoli servi fra le sue schiere
Con atti falsi sicumere ed irruzioni
ti ritroverai l’esistenza sconvolta
spezzato ed annegato in afflizioni da chi vuole la tua anima sepolta
perché il potere non vuole pensanti, uomini liberi, belli e onnipotenti
ma solo macchine, acritiche lavoranti, vili servi depresse ed obbedienti
Ogni anno sono 35’000 i bambini scippati ai genitori
Fatico ad immaginarli in fila ed il sistema di giudice rapitori
Ogni potere è corrotto e colluso, opera senza anima né dignità
È un pupazzo sgherro pronto all’uso da parte della superiore autorità
Satana assiste così compiaciuto all’opera delle sue gerarchie
Ride sguaiatamente il gran cornuto del mondo che si modella le sue fantasie
Egli è il più abile ricattatore ed ogni marciume delle anime nere
li userà contro piegandone il valore, reclamandoli servi fra le sue schiere
I giudici spesso non appongono convalida
Emettono ordini senza valore di legge
e senza alcuna motivazione valida
accorrono le divise che lo protegge
Applicano del vero e proprio bullismo
se contro l’agenda da esempio di libertà
perché d’anelito il tuo esempio sia terrorismo
per chi di seguirlo ha voglia e necessità
Ogni anno sono 35’000 i bambini scippati ai genitori
Fatico ad immaginarli in fila ed il sistema di giudice rapitori
Ogni potere è corrotto e colluso, opera senza anima né dignità
È un pupazzo sgherro pronto all’uso da parte della superiore autorità
Satana assiste così compiaciuto all’opera delle sue gerarchie
Ride sguaiatamente il gran cornuto del mondo che si modella le sue fantasie
Egli è il più abile ricattatore ed ogni marciume delle anime nere
gli userà contro piegandone il valore reclamandoli servi fra le sue schiere
Nessuno sa poi dove finiscano
Non si hanno notizie né certezze
Se questi bimbi sian sani o periscano
o subiscano le peggiori nefandezze
Gli istituti guadagnano soldoni
per ogni piccolo hanno incentivi
Lo Stato così favorisce aberrazioni
Perpetrate contro i nuclei affettivi…
Che cosa gli fate demoni sporchi?!
I bimbi e loro affetti non si staccano
Siete malevoli, marci orribili, orchi.
Vi abbiamo avvisati, i bimbi non si toccanoooh!
LA STRAGE DEGLI INNOCENTI Storie Selvatiche
La strage degli innocenti
Storie Selvatiche
Source: https://youtu.be/6Ykhy3RrKvY
Lyrics
La strage degli innocenti
Storie Selvatiche
2025 anni dopo si è reincarnato
nelle istituzioni, i governi e gli abusivi Stato
il regente scuro dalle profezie terrorizzato
dall’anima del Cristo che lo avrebbe scalzato
Erode era il suo nome e si è sparso in frammenti
per essere pervasivo subdolo infiltrato nelle menti
applicando piani globali perfetti, oscuri e invadenti
perché nessuno fosse salvato fra i bimbi innocenti
Stavolta son certo Cristo più non sfuggirà
alla mia legittima forte bieca autorità
quella piccola e senza ad un guasta feste
apro ai miei piedi fra tutte le teste
Erode gioisce della sua genialità
rubando il futuro dell’intera umanità
ma mettersi contro le antiche profezie
lo seppellirà fra le sue apostasie
Ha cominciato coercendo anziani
adulti e ragazzi
pervadendo i loro corpi di veleni
facendoli pazzi
uccidendone a migliaia
senza alcuna via di uscita
e a chi è riuscito a salvarsi ha lasciato una ferita
Coloro che hanno protetto con le unghie la prole
l’ha iniziato a schiacciare sotto le sue suole
minacciando, querendo, inviando i suoi oscuri
a rapire impietosamente i bimbi ancora puri
Stavolta son certo Cristo più non sfuggirà
alla mia legittima forte bieca autorità
quella piccola essenza di un guasta feste
apro i miei piedi fra tutte le teste
Erode gioisce della sua genialità
rubando il futuro dell’intera umanità
ma mettersi contro le antiche profezie
lo seppellirà fra le sue apostasie
Li assegna poi in adozione a coppie infertili
con astuzie e gelide sporche tegne dei rettili
costringendoli poi ad ogni più bieca oscenità
che consenta loro di mantenerne la potestà
Così facendo nessuno si salva dalla mattanza
Ogni piccolo è avvelenato per sua ordinanza
lasciando nei guardiani avviliti e nel tugurio
oscuro dell’anima tra distruzione e malaugurio
Stavolta son certo Cristo più non sfuggirà
alla mia legittima forte bieca autorità
quella piccola essenza di un guasta feste
apro i miei piedi fra tutte le teste
Erode gioisce della sua genialità
rubando il futuro dell’intera umanità
ma mettersi contro le antiche profezie
lo seppellirà fra le sue apostasie
Del popolo ha alimentato così l’anima oscura
traendolo con violenza fuori dalla sua natura
non considerando la conseguente onda di ritorno
che gli si rivolterà contro levandolo di torno
Stavolta l’oscuro l’ha fatta tutta fuori dal vaso
poiché lui stesso di sangue innocente sè intriso
commettendo leggerezze su leggerezze e palesandosi
e a milioni d’anni di prigionia autocondannandosi
Giorgio Gaber “I mostri che abbiamo dentro” Giorgio Gaber
I mostri che abbiamo dentro
Giorgio Gaber
Lyrics
I mostri che abbiamo dentro
Fa un certo effetto non capire bene
da dove nasce ogni tua reazione
che tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell’inconscio
sono un atavico richiamo
I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente dobbiamo farci i conti
I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista
I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata alla nostra esistenza
La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata dai mostri che sono la nostra sostanza
I mostri che abbiamo dentro…
I mostri che abbiamo dentro…
I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore
I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia
I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo
I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte
La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato dai mostri che abbiamo nel nostro cervello
I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando
I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente…
Ci portano alla guerra!
Giorgio Gaber “La parola Io” Giorgio Gaber
La parola "io"
Giorgio Gaber
Lyrics
La parola "io"
La parola “io”
è un’idea che si fa strada a poco a poco
nel bambino suona dolce come un’eco
è una spinta per tentare i primi passi
verso un’intima certezza di se stessi
La parola “io”
con il tempo assume
un tono più preciso
qualche volta rischia
di esser fastidioso
ma è anche il segno
di una logica infantile
è un peccato ricorrente ma veniale
Io, io, io…
Ancora io…
Ma il vizio dell’adolescente
non si cancella con l’età
e negli adulti stranamente
diventa più allarmante e cresce
La parola “io”
è uno strano grido
che nasconde invano
la paura di non essere nessuno
È un bisogno esagerato
e un po’ morboso
è l’immagine struggente del Narciso
Io, io, io…
E ancora io…
Io che non sono nato
per restare per sempre
confuso nell’anonimato
Io mi faccio avanti
non sopporto l’idea di sentirmi
un numero fra tanti
ogni giorno mi espando…
Io posso essere il centro del mondo…
Io sono sempre presente
son disposto a qualsiasi bassezza
per sentirmi importante
devo fare presto
esaltato da questa mania
di affermarmi ad ogni costo
mi inflaziono, mi svendo
Io voglio essere il centro del mondo…
Io non rispetto nessuno
se mi serve posso anche far finta
di essere buono
devo dominare
sono un essere senza ideali
assetato di potere
sono io che comando…
Io devo essere il centro del mondo…
Io vanitoso, presuntuoso
esibizionista, borioso, tronfio…
Io superbo, megalomane, sbruffone
avido e invadente
disgustoso, arrogante, prepotente Io
soltanto Io…
evunque Io…
La parola Io
questo dolce monosillabo innocente
èÈ fatale che diventi dilagante
ella logica del mondo occidentale
Forse è l’ultimo peccato originale
Io…
Da non perdere
Materiale utile
- Doc: Linee Guida del Tribunale di Brindisi (15/04/2021)
- Video: Affidamento condiviso, le nuove spiegate dalla Presidente, Franca Palazzo
- Doc: Il diritto di visita dei parenti: interesse legittimo o diritto soggettivo condizionato, ma pur sempre non azionabile da parte dei nonni
- Doc: Codice Deontologico Forense