Tattiche comuni utilizzate dai genitori conflittuali

Le “tattiche” elencate a seguire sono quelle più comunemente adottate dai genitori che usano i figli come strumento per i loro scopi.
Il fenomeno è meglio comprensibile sovrapponendolo alla patologia del Narcisismo.
Si veda la playlist video indicata a fondo pagina ↓.

Le visite come armi di ricatto
Rifiutando di rispettare gli orari, negando i bambini o utilizzare i momenti incontro per creare episodi conflittuali.

Usando tattiche di alienazione
Facendo commenti negativi sull’altro genitore, incoraggiando i bambini a mancargli di rispetto o a diffidare di lui.

Facendo manipolazione emotiva
Facendo sentire in colpa i bambini per il fatto di amare o voler stare con l’altro genitore.

Triangolando, usando i bambini come messaggeri
Facendo sì che siano i bambini a trasmettere messaggi ostili o manipolativi, invece di comunicarli direttamente all’altro.

Sabotando continuamente le routine
Cercando in ogni modo di intromettersi nella vita dei bambini quando sono con l’altro.
Spesso interrompendo il sonno, i compiti scolastici o le abitudini dei bambini così da causare loro stress e irrequietezza.
L’altro genitore viene impedito e condizionato.

Minando l’autorità genitoriale
Contraddicendo i valori culturali o i limiti educativi trasmessi dall’altro genitore.

Creando legami di lealtà negativi
Inducendo i bambini a “scegliere da che parte stare” o farli sentire sleali se apprezzano il tempo trascorso con l’altro genitore.

Occultando le informazioni sui figli
Non condividendo dettagli su scuola, salute o altre attività tenendo l’altro genitore all’oscuro.
In molti casi vengono prese direttamente decisioni importanti senza coinvolgere l’altro genitore, se non all’ultimo minuto.

Facendo manipolazioni finanziarie attraverso i figli
Facendo pressione sui figli riguardo al denaro o esagerando le spese per far apparire l’altro genitore come irresponsabile o poco collaborativo.

Sfruttando gli eventi speciali, le festività e le ricorrenze
Pianificando attività contrastanti in occasione di compleanni, festività o eventi scolastici, per mettere in difficoltà o escludere l’altro genitore.

Facendo gaslighting attraverso i figli
Distorcendo i fatti in modo che i figli credano che il problema sia l’altro genitore.

Interferendo con le relazioni
Scoraggiando o sabotando il legame dei figli con la famiglia dell’altro genitore.

Usando i figli come spie
Interrogandoli costantemente sulla vita familiare, le relazioni o le finanze dell’altro genitore.

Premiando il rifiuto
Dando ai figli attenzioni, regali o privilegi extra solo quando si schierano con il genitore manipolatore.

Usando i bambini per avanzare battaglie legali
Esagerando su fatti, inventando storie false o eccessive relative alla genitorialità dell’altro, in modo da usare i figli come pretesto da usare con i professionisti e nei tribunali.