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~ Accade oggi in Italia ~

Non rispettare i turni di visita non è una dimenticanza, è un atto di forza.

Non rispettare i turni di frequentazione non è una semplice dimenticanza.
È un atto di forza.
E a subirlo non è l’ex partner: sono i figli.
Quando un genitore priva i figli dei giorni di festa stabiliti con l’altro genitore, non si limita a gestire un conflitto tra adulti:
sta sottraendo ai bambini momenti significativi, esperienze che contribuiscono alla costruzione della loro memoria affettiva.
Le festività, i compleanni, sono giorni “speciali”, occasioni in cui i figli consolidano il senso di appartenenza, continuità e sicurezza.
Quale messaggio arriva ai figli quando gli accordi vengono disattesi?
Che i loro bisogni possono aspettare?
Che l’amore si può usare come leva?
Che per voler bene a entrambi i genitori si deve pagare un prezzo?
I bambini non si abituano.
Imparano piuttosto a ridimensionarsi, a non chiedere, a non esporsi.
Portano dentro il peso di decisioni che non hanno scelto.
Rispettare i turni non è solo un obbligo giuridico.
È un indicatore di responsabilità emotiva e di maturità genitoriale.
È riconoscere che i figli non sono un territorio da presidiare, ma persone da tutelare.
Vale davvero la pena usare il proprio ruolo di madre o di padre come strumento di potere?
Chi stiamo proteggendo, quando impediamo ai bambini di vivere un rapporto autentico con l’altro genitore?
E soprattutto: che adulti stiamo aiutando a diventare?
Mettere al centro i figli significa una cosa sola:
separare il conflitto dalla genitorialità.
Tutto il resto è usare i figli per ferire l’altro genitore. Non è amore. E ai bambini, l’amore così, fa male.

Bolzano, madre sottopone il figlio a riti satanici: tribunale le sospende la potestà genitoriale

🔥 ULTIM’ORA – Un bambino tenuto segregato in casa, ridotto a ostaggio delle ossessioni della madre: riti satanici, superstizioni deliranti, nessuna scuola, nessun pediatra, nessuna tutela. Costretto a dormire di giorno, nutrito quasi esclusivamente con biscotti secchi, privato di ogni normalità e di ogni diritto fondamentale. È quanto emerso dalla vicenda riportata stamattina dal quotidiano Alto Adige, avvenuta nelle scorse settimane nei dintorni di Bolzano.
La madre, rimasta vedova, ha progressivamente isolato il figlio dal mondo, interrompendo arbitrariamente la frequenza scolastica e arrivando persino a minacciare di morte le insegnanti. Sul bambino si è abbattuta una continua tortura psicologica: la donna, in preda a un evidente delirio, lo aveva convinto che i dolori fisici — causati da una dieta malsana e dall’abbandono sanitario — fossero il frutto di presunte maledizioni sciamaniche. Una manipolazione sistematica, crudele, che ha trasformato la casa in una prigione e la madre nella sua unica, incontestabile carceriera.
L’incubo si è interrotto solo poche settimane fa, quando i carabinieri, su decreto del Tribunale per i minorenni, sono stati costretti a sfondare la porta di un’abitazione ormai blindata, divenuta un fortino dell’abuso. La responsabilità genitoriale della madre è stata sospesa per “instabilità psichica” e la donna è stata trasferita in una struttura di igiene mentale. Il bambino, finalmente sottratto a quella spirale di violenza e alienazione, ha iniziato un nuovo percorso in una comunità altoatesina, dove oggi risulta ben integrato.

Domestic violence
Domestic violence

VIOLENZA DOMESTICA
Se pensi che essere una donna abusata sia difficile, immagina di essere un uomo abusato

  • Nessuno ti crederà
  • Se qualcuno ti crede, ti prenderà in giro invece di aiutarti.
  • Se chiami la polizia per chiedere aiuto, probabilmente sarai tu ad andare in prigione
  • I rifugi non ti aiuteranno
  • Se reagisci finirai in prigione

DOMESTIC VIOLENCE
If you think being an abused woman is hard, imagine being an abused man

  • No one will believe you
  • If someone does believe you they’ll mock you instead of helping.
  • If you call the police for help you will likely be the one going to jail
  • Shelters will not help you
  • If you fight back you go to jail
“Presenterò una interrogazione parlamentare”
Feminism Is Failing Boys